10 cose da fare subito appena perdi il lavoro

1. Rifletti su cosa hai imparato dalla tua esperienza lavorativa

È opinione diffusa tra guru spirituali, speaker motivazionali e altra gente ricca di famiglia, che si possano trarre inestimabili insegnamenti da qualsiasi esperienza, negativa o positiva che sia.
Io, per esempio, la settimana scorsa ho finito di lavorare in un call center, dove ho imparato ad autodiagnosticarmi la sindrome da burn out e a pisciare ogni due ore e un quarto come da pausa videoterminale.

2. Esprimi la tua gratitudine

Quando si inizia una nuova fase della vita è assolutamente necessario emettere vibrazioni positive per attrarre abbondanza nella propria vita. Se come me non sei molto portato ad esprimere apertamente i tuoi sentimenti, bastano anche dei piccoli gesti per far sì che l’universo si sintonizzi col tuo stato d’animo e le tue intenzioni. Esempio: martedì ho riconsegnato il badge tirandolo al receptionist e ho lasciato intendere alla responsabile delle risorse umane che a Gennaio sarei emigrata all’estero. Non sia mai che le venisse in mente di richiamarmi in caso servissero più persone per smaltire un carico di lavoro imprevisto.

3. Cerca l’ispirazione!

La madre biologica di Steve Jobs era una donna single che non aveva finito il liceo e, quando decise di darlo in adozione, i genitori adottivi dovettero firmargli un contratto in cui si impegnavano a mandarlo all’università a tutti i costi. Dopo sei mesi di college, Steve abbandona gli studi e passa l’anno seguente dormendo sul pavimento delle stanze dei suoi amici e scroccando pasti agli Hare Krishna. Nel 2005, durante il discorso di auguri ai laureandi di Stanford, dirà che guardando indietro a questa storia dell’università, gli pare di poter connettere tutti i puntini che lo hanno portato al successo, come se fosse stato ovvio fin da subito che il suo destino era quello di diventare un visionario col dolcevita.

Io invece sono figlia di operai che se provavo a fare la rinuncia agli studi mi chiavavano i peggio zoccoli Scholl tra capo e collo. Questo mi ha portato al conseguimento di una laurea triennale in filosofia con un fuoricorso di due anni e le stesse prospettive lavorative di un calamaro. Se guardo indietro e provo a connettere i puntini, viene fuori un maestoso murales di cazzi, svastiche e cori ultrà.
Per fortuna, specifica il buon Steve, connettere i punti è possibile solo guardando indietro, DOPO che sei già arrivato alla fine del percorso, quando stai beato davanti al caminetto a goderti il tuo meritato successo.
Questo era solo un esempio, ma internet è piena di discorsi motivazionali che alla fine ti faranno esclamare «E allora grazie al cazzo!» e ritrovare la voglia di tornare a vivere con tua madre. Cosa aspetti?

4. Cura il benessere fisico

Prendersi cura del proprio aspetto fisico è importante, a maggior ragione se non si ha una fonte affidabile di reddito. Ricordati sempre che se essere poveri è sconveniente, essere poveri e brutti è assolutamente disdicevole. L’abbondanza di tempo libero mi ha permesso finalmente di sperimentare sia con l’alimentazione che con l’attività fisica: giovedì ho preparato e gustato una deliziosa paella, accompagnata da un buon vermentino. E da due Heineken. E un paio di mirti. Alla fine ho vomitato dalla finestra. Per il resto, credo di essermi strappata un muscolo del culo in palestra.

5. Trova un nuovo emozionante obiettivo

Il vuoto di prospettive aperto dalla perdita del lavoro può essere tanto fonte di angoscia quanto ricco di stimoli imprevisti. Dipende dai punti di vista o da quanto sei bipolare.Io dopo un paio di giorni di assoluta atimìa, ho deciso che sarei diventata una grandissima fumettista. Ho passato quattro ore di serena disperazione nel tentativo di disegnare il mio ragazzo seduto sul divano mentre parla col mio cane in una vignetta di inaudita e tagliente ironia. È venuto fuori un Charlie Brown allungato con tre gomiti e cinque ginocchia. Il cane lasciamo perdere che è diventato se no mi denunciano per violenze sugli animali.

E questa è la storia di come ho deciso di iscrivermi di nuovo all’università per la laurea magistrale.

6. Esci e divertiti!

Passare troppo tempo da soli in casa è altamente sconsigliabile. Prendere aria, incontrare gli amici e riprendere contatto con l’ambiente circostante non solo contribuirà al tuo benessere mentale, ma potrebbe anche condurti a nuove opportunità e suggestioni.
L’altra sera sono uscita con le amiche e ho constatato, con una certa dose di sgomento, che il chioschetto a San Paolo è stato riaperto a tempo di record, con buona pace dei NAS e di tutti quelli che credono fermamente che tramezzini e pizzette non vadano conservati accanto allo sciacquone del cesso. Questa scoperta (insieme agli spritz a 2 euro) mi ha dato la fiducia che mi mancava per candidarmi agli annunci di lavoro nel settore alimentare pur non avendo l’attestato HACCP.

7. Passa del tempo con le persone che ami

Le persone che scegliamo di avere nella nostra vita influenzano largamente le nostre probabilità di successo, è quindi fondamentale non solo conoscere gente nuova e fare networking, ma anche prenderci cura delle relazioni già esistenti che contribuiscono positivamente al nostro equilibrio mentale. Per questo motivo, ho litigato col mio ragazzo e gli ho inculato Netflix.

8.  Riorganizza i tuoi spazi

Un ambiente ordinato aiuta a mantenere l’ordine anche nella mente, un ottimo stimolo a tornare produttivi in fretta! In questi mesi la mia stanza aveva risentito molto della mia vita da impiegata pendolare a turnazione variabile, quindi appena ne ho avuto l’occasione ho riempito un sacco della spazzatura industriale con tutte le cose che mi impedivano di raggiungere un ordine mentale ottimale. Dato che camera mia pare Malagrotta, ci ho buttato dentro tutto e, provata da questa esaltazione francescana, mi sono accasciata sul sacco stesso e mi sono addormentata. La notte trascorsa insieme ha creato un legame affettivo inestinguibile, quindi l’ho lasciato in corridoio per quattro giorni e adesso non ho nessunissima intenzione di disfarmene.

9. Investi sulla tua formazione

Questo è un punto fondamentale se, come me, ancora non hai ben chiaro cosa vuoi fare da grande. Avevo iniziato il lavoro al call center con l’intenzione di mettere un po’ di soldi da parte per fare un corso di Office e prendermi una certificazione di inglese, così, dopo un paio di giorni passati a fare ricerche su Internet, mi sono comprata un paio di stivali cuissard.

10. Aggiorna il curriculum

Non perdere l’ottimismo: trovare lavoro in Italia è come andare in bici.
Solo che non c’è il sellino, le ruote sono quadrate e il manubrio va a fuoco perché è un incubo.

Il curriculum, oltre ad essere un biglietto da visita per chi deve valutare le nostre competenze, è anche un importante strumento di autoanalisi per riflettere sui tuoi punti di forza e le tue ambizioni. Riesaminare il proprio profilo lavorativo può essere quindi molto utile per capire il passo successivo da fare. Io infatti, dopo aver aggiornato il mio cv, sono corsa subito al patronato a chiedere il sussidio di disoccupazione.

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